Whistleblowing: nuove regole - D. Lgs. 10 marzo 2023 n. 24

30 marzo 2023: data di entrata in vigore delle nuove regole a tutela dei soggetti che segnalano comportamenti scorretti e violazioni di leggi e regolamenti.

I c.d. “whistleblowers” sono protetti con la nullità degli atti ritorsivi e discriminatori che dovessero subire come conseguenza delle loro segnalazioni.

La protezione è per tutti i soggetti segnalanti: dipendenti, collaboratori autonomi, liberi professionisti che prestano consulenze per l’ente, volontari e tirocinanti anche se non retribuiti, azionisti, amministratori, ex dipendenti o anche solo candidati a posizioni lavorative.

La ritorsione si presume e, pertanto, sarà onere di chi ha compiuto l’atto ritorsivo dimostrare di averlo attuato per motivi estranei alla segnalazione.

Ovviamente, il segnalante deve credere in buona fede che i fatti segnalati siano veri: i motivi personali sono considerati irrilevanti.

La normativa si applica a tutti gli enti pubblici e alle società private con almeno 50 dipendenti. Queste ultime dovranno adeguare rapidamente la propria organizzazione perché le regole in materia di whistleblowing costituiscono fattispecie di reato prevista dal D. Lgs. 231/01.

Ma non solo: la normativa prevede sanzioni se si accerta che:

  • non sono stati istituiti canali di segnalazione,
  • non sono state adottate procedure per l’effettuazione e la gestione delle segnalazioni
  • l’adozione di tali procedure o la loro implementazione non è conforme alla normativa.

In particolare, le aziende dovranno implementare un processo di ricezione e gestione delle segnalazioni.

L’ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione – sarà competente a ricevere le segnalazioni sia dal pubblico sia dal privato.

Il segnalante, infatti, potrà scegliere anche la segnalazione esterna nel caso di:

  • impossibilità di segnalazione interna
  • segnalazione interna rimasta senza esito
  • fondati motivi di credere che la segnalazione interna non avrebbe seguito o comporterebbe ritorsioni
  • fondati motivi di credere che la violazione possa costituire pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.

La legge, in casi specifici, tutela anche le segnalazioni con pubblica divulgazione.

Di estrema rilevanza il fatto che, in presenza delle condizioni di legge, la tutela a favore del segnalante prevale su quella del segreto, della protezione del diritto d’autore, della protezione dei dati personali e anche della diffamazione.

Ti posso aiutare?

Oppure compila il modulo per essere ricontattato

Campo non valido
Campo obbligatorio.
Inserire una e-mail valida.
Campo obbligatorio.
Campo non valido
Campo obbligatorio.
Campo obbligatorio.
Campo non valido
Campo obbligatorio.

dihiaro di aver letto e ben compreso Informazioni sul trattamento dei dati personali

Invia