Cybersecurity: nuove regole per enti pubblici e aziende private

Lo scorso 2 luglio 2024, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge con le “Disposizioni in materia di rafforzamento della cyber sicurezza nazionale e di reati informatici” – c.d. Legge sulla Cyber sicurezza.

La normativa è di estrema rilevanza anche per l’ampio ambito di applicazione: sono infatti coinvolte alcune tipologie di amministrazioni pubbliche, soggetti nel Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica, Organi dello Stato ed enti privati.
L’intento principale del legislatore è espresso chiaramente all’art. 8 della normativa, intitolato proprio “rafforzamento della resilienza delle pubbliche amministrazioni”.

Per il raggiungimento di tale obiettivo sono specificatamente previsti dalla legge 4 adempimenti:

  •  Creazione di una struttura per la cyber sicurezza    
  • Istituzione della figura del referente per la cyber sicurezza
  • Segnalazione degli incidenti classificati dalla normativa
  • Tempestiva adozione degli interventi risolutivi indicati dall’Agenzia per la Cyber
  • sicurezza Nazionale, nel caso in cui essa segnali specifiche vulnerabilità.


La Legge sulla Cyber sicurezza introduce anche alcuni criteri di cybersecurity nella disciplina dei contratti pubblici di beni e servizi informatici: la stessa definisce criteri e regole tecniche di conformità per garantire la confidenzialità, l’integrità e la disponibilità dei dati da trattare in misura corrispondente alle esigenze di tutela degli interessi nazionali strategici.

La Legge sulla Cyber sicurezza interviene, poi, in materia di RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI e amplia il novero dei reati presupposto previsti dal D. Lgs. 231/01.


Risulta, così:

  • un aumento delle sanzioni previste per i reati informatici richiamati all’art. 24 bis
  •  l’introduzione dell’art. 24 bis comma 1-bis per sanzionare l’ente ritenuto responsabile della nuova fattispecie di reato di cui all’art. 629 comma 3 c.p.
  • “estorsione informatica”
  • l’abrogazione dell’art. 615 quinquies c.p.
  • la contemporanea introduzione del nuovo art. 635 quater.1 “detenzione, diffusione e installazione abusiva di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico”.


Di rilievo la circostanza per cui la Legge sulla Cyber sicurezza introduce alcune preclusioni all’assunzione negli enti privati di personale che abbia ricoperto specifici ruoli presso alcune pubbliche amministrazioni centrali.

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